domenica 17 ottobre 2021

PROGETTO : AMBIENTE E NATURA, DALL’AULA ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITÀ DELLO SCANNO CAVALLARI

 

Sabato 16 ottobre 2021, gli alunni delle classi 3E e 3F della scuola secondaria Pio XII di Donada di Porto Viro, accompagnati dai docenti Bartelle Antonella, Brognati Fabio e Ferro Maria Angela, sono andati in uscita didattica sullo Scanno Cavallari, un’isola di origine alluvionale sulla foce del Po di Levante nel Parco del Delta del Po.

La partenza era inizialmente prevista per il giorno 9, ma era stata rinviata a causa del vento forte di Bora, pericoloso alla navigazione del traghetto.

Questo rinvio aveva deluso un po’ i ragazzi, poiché questa sarebbe stata la loro prima uscita in tre anni di scuola a causa della pandemia.

Quando ormai il viaggio sembrava spostato alla primavera, un raggio di sole di tepore autunnale ha riacceso a metà settimana, non solo metaforicamente, l’organizzazione per il sabato.

Con lo scuolabus, la scolaresca ha raggiunto l’imbarco a Marina di Porto Levante dove ha incontrato la guida naturalistica Isabella Finotti del WWF, Dismo Milani, presidente dell’Associazione “Le Dune odv” e il Consigliere Nicola Marinelli, delegato all’Ambiente e all’Ecologia del Comune di Porto Viro.

 Il servizio di trasporto per raggiungere lo Scanno è stato offerto dal “Rifugio Il Ghebo”, che ha calorosamente accolto i visitatori mettendo a disposizione la propria struttura.

Dopo un primo momento di saluti e di presentazione del programma, i ragazzi, divisi in due gruppi hanno iniziato, seguendo le guide, a scoprire la biodiversità dell’isola, la sua storia e anche alcune curiosità legate al luogo.

L’isola un tempo era abitata da diverse famiglie, per lo più dallo stesso cognome Cavallari che ha dato origine al nome dello Scanno.

Poi a causa della subsidenza, dell’abbassamento del suolo e del modificarsi della linea della costa, la superficie dello Scanno si è notevolmente ridotta e l’isola è stata abbandonata.

Attualmente misura circa 5 chilometri di lunghezza e 250 metri di larghezza.

Da alcuni anni le sue bellezze naturali, la sua spiaggia selvaggia e il suo mare sono stati riscoperti e valorizzati grazie al lavoro e all’impegno profuso dal Ristorante Rifugio Il Ghebo, che durante il periodo estivo assicura ai turisti accoglienza e ristorazione.

Ma lo Scanno è bello da scoprire anche in altre stagioni, quando la tranquillità della natura  è coccolata dall’ ondeggiare del mare come nella magnifica giornata di sole che abbiamo trovato.  

I ragazzi hanno potuto osservare le piante cosiddette “pioniere” che permettono la formazione delle dune e l’importanza dei grandi tronchi portati dal fiume durante le piene che consentono ad altre specie di essere protette dai venti.

Sulla spiaggia è possibile vedere i resti di un fortino della seconda guerra mondiale e ciò ci racconta dell’importanza dell’isola come punto strategico militare in alto Adriatico. 

Dopo una lunga passeggiata sulla spiaggia e sfidando con arrampicate le dune costiere, ritornati al Rifugio i partecipanti hanno potuto sedersi e ristorarsi con i panini preparati dai gentilissimi gestori de “Il Ghebo”.

Una bella foto di gruppo per ricordare la bellissima giornata, i saluti di commiato e la risalita sul traghetto-navetta per il ritorno verso scuola: un velo di malinconia è apparso sui volti dei ragazzi assieme al desiderio però di poter ritornare ancora a visitare l’isola per vederla magari nella sua veste primaverile ed estiva.

Si ringraziano per l’organizzazione dell’uscita didattica il “Rifugio El Ghebo”, l’associazione “le Dune odv”, il WWF, l’Amministrazione Comunale di Porto Viro e il Consigliere Delegato Nicola Marinelli, che hanno permesso di conoscere il territorio del Delta del Po, con questa esperienza didattica significativa molto apprezzata dai ragazzi e dai docenti.

 



















sabato 2 ottobre 2021

Festa dei Nonni - 2 ottobre

 Un biglietto veloce da fare per augurare con un cuore tra le mani buona festa ai propri nonni.

Si utilizza un foglio bianco A4, lo si piega a metà e si appoggia la mano sinistra facendo toccare bene il pollice e l'indice al bordo piegato. Con l'altra mano si ricalca con la matita, si può ripassare poi con un pennarello aggiustando le linee al bisogno. Si taglia l'impronta della mano con il foglio ancora piegato facendo attenzione a tenere i punti di contatto del pollice e dell'indice.

 Si apre il foglio ....et voilà, ecco il nostro cuore.
 
 
 
 Si incolla poi su di un foglio colorato si decora con disegnini e scritte di affetto per i nonni.  
 

venerdì 11 giugno 2021

FOTOGRAFIE CON PROSPETTIVA FORZATA

 

Fare delle fotografie sorprendenti attraverso l’uso della prospettiva forzata non è impossibile e non richiede particolari competenze e strumenti.

La prospettiva forzata è una tecnica che si avvale dell’illusione ottica di far sembrare un oggetto più lontano a noi in primo piano, facendolo apparire più o meno grande di quanto non sia in realtà.

Quello che ci serve è creatività, una macchina fotografica, un aiutante, l’ambiente e il momento perfetto per manipolare la scena con abilità e, soprattutto, con fantasia.

Ai ragazzi di terza sono stati mostrati degli esempi di immagini con la prospettiva forzata scattate da loro coetanei di una scuola americana, impegnati anche loro nella didattica a distanza.

Hanno preso spunto e scattato foto con la prospettiva forzata molto creative.Eccone alcune.

Figura umana (in alluminio) in posa

 Per questo progetto, i ragazzi hanno dapprima creato una figura umana in carta d'alluminio. 

Si utilizza un pezzo di carta di circa 45 cm., si suddivide in 5 parti, gambe, braccia, capo, (la parte centrale sarà il dorso), si taglia e si arrotola per dare la forma all'omino.

Una volta completato, si mette in posa l' omino e si fotografa.  

Scultura di carta 3d in simmetria radiale

 

Ho visto le foto di queste esercitazioni su Pinterest e ne sono rimasta da subito colpita. 

Un misto tra origami, modulazione e simmetria radiale, sono gli ingredienti per realizzare una divertente e gratificante attività di fine anno scolastico. 

I materiali occorrenti sono veramente pochi, ma l'effetto finale è davvero bello.

 


 

Animali dalle forme geometriche

 Attività svolta con le classi seconde prendendo spunto dalle lezioni d'arte dell'insegnante Jessica Hamilton.

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